Il tema della tassazione sugli immobili è uno dei più caldi del momento. Il governo è più che mai intenzionato a tagliare Imu e Tasi sulla prima casa. Qualche settimana fa si è tornati a parlare anche della creazione di una “Local Tax”, ma adesso il suo percorso appare in salita. Se non del tutto bloccato. Si vuole infatti evitare di dare l’idea che si levi da una parte e si metta dall’altra.

Conversando con i cronisti a Montecitorio, il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, ha detto: “Rinviare i progetti di riordino complessivo della Local Tax e mantenere invariato il regime fiscale attuale semplicemente togliendo il prelievo sulla prima casa. Solo in questo modo sarà evidente, trasparente e incontestabile ciò che il governo sta facendo”.

“Diversamente – ha spiegato Zanetti – daremmo destro alle opposizioni di dire che attraverso il riordino della Local Tax in realtà spostiamo dalle prime case agli altri immobili il prelievo fiscale, cosa che non intendiamo fare”.

Il sottosegretario all’Economia ha poi sottolineato: “Siamo convinti che quando si sceglie di fare un’operazione come quella sulla Tasi sulla prima casa in modo netto e radicale per trasmettere innnanzitutto un segnale di fiducia ai contribuenti, la scelta conseguente debba essere quella di agire con la massima semplicità”.

In un articolo il Messaggero ha sottolineato che il percorso della Local Tax ha cominciato a presentarsi accidentato quando il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato l’intenzione di eliminare con la legge di Stabilità la Tasi e l’Imu sulle prime case. Senza il prelievo sulle abitazioni principali, nella Local Tax sarebbe rimasto quello sulle seconde case con l’accorpamento di alcuni tributi locali. “Un meccanismo – ha evidenziato il quotidiano – che rischierebbe di far salire il prelievo sulle seconde case oltre il tetto massimo dell’11,4% che può raggiungere oggi sommando Imu e Tasi”.