Più del 60% di coloro che hanno acquistato o venduto un immobile nel biennio 2014-2015 si è affidato a un’agenzia immobiliare. A dirlo uno studio di Tecnoborsa che evidenza come si sia raggiunto il picco massimo dall’inizio delle rilevazioni storiche nel 2004. Il ricorso continua ad essere maggiore da parte dei venditori anche se il gap si è notevolmente ridotto, fino ad arrivare a uno scarto di soli 2,3 punti percentuali.

Gli acquirenti e l’intermediazione immobiliare

Soffermandosi sul lato dell’acquirente di casa, l’analisi ha evidenziato come nel biennio 2014-2015 il 61,3% di coloro che hanno acquistato un immobile ha fatto ricorso a un’agenzia immobiliare. Chi scegli una via alternativa lo fa per il costo troppo elevato (51,5%), la scarsità dei servizi di assistenza/consulenza offerti (30,8%), infine, la scarsità di offerte immobiliari (17,7%).

Tuttavia, dal confronto con l’Indagine svolta nel 2014 si evidenzia un forte calo della quota di coloro che hanno indicato come causa principale del non utilizzo degli operatori del settore il costo eccessivo; viceversa è salita la quota di coloro che hanno segnalato la scarsità dei servizi offerti e questo denota che le persone sono disposte a pagare purchè siano seguiti in tutto il processo in modo adeguato e professionale.

Invece, da un focus su coloro che hanno deciso di non usufruire dell’agenziaimmobiliare è emerso che il 37,7% di questi per concludere la transazione è ricorso, oltre ovviamente al notaio, all’aiuto di un tecnico o un professionista quale geometra, perito, commercialista e/o avvocato.

Canali di pubblicità

Il 33,3% di coloro che hanno acquistato una casa ne è avvenuto a conoscenza attraverso il passaparola con amici e conoscenti o portieri e custodi degli immobili – che da sempre rappresentano un punto di riferimento del mercato informale; per il 28,3% tramite un’agenzia immobiliare; per il 19,9% dalla lettura di cartelli; per il 14,9% attraverso siti e offerte presenti su Internet – di cui il 12,8% consultando siti di offerte immobiliari e il 2,1% social network; infine, per il 3,6% tramite la consultazione di riviste specializzate o quotidiani.

 Il 69,8% di coloro che hanno dichiarato di essere venuti a conoscenzadell’immobile acquistato attraverso cartelli vendesi, Internet, riviste specializzate e/o quotidiani hanno affermato che gli annunci su questi canali erano stati pubblicati da agenzie immobiliari. Quindi il 55,1% delle famiglie che ha acquistato un’abitazione nel biennio 2014-2015 ne è venuta a conoscenza, in modo diretto o indiretto, attraverso un’agenzia immobiliare

Tuttavia, anche il 38,4% di chi è venuto a conoscenza dell’immobile attraverso il passaparola ha dovuto trattare con un’agenzia immobiliare per concludere l’acquisto, questo dipende logicamente dal fatto che le famiglie che hanno venduto avevano dato precedentemente il mandato a queste ultime, infatti il 63,1% delle abitazioni acquistate erano state affidate dal venditore a un operatore del settore. Rispetto all’Indagine 2014 c’è stato un calo di chi è ricorso al passaparola e un incremento abbastanza significativo dell’utilizzo di Internet e della lettura dei cartelli, mentre gli altri due canali sono rimasti sostanzialmente stazionari.

I venditori e le agenzie immobiliari

Spostando l’analisi dalla parte del venditore, emerge che il 63,6% delle familie italiane che hanno venduto un’abitazione si sono affidati al servizio di un’agenzia immobiliare, il valore massimo dall’inizio delle rivelazioi. Chi ha scelto una via alternativa, si è comunque affidato (nel 43% dei casi) all’aiuto di un tecnico e/o professionista del settore per concludere la transazione.

Perché non ci sia affida a un’agenzia immobiliare?

Andando ad analizzare le motivazioni che hanno spinto coloro che hanno venduto a non utilizzare l’agenzia immobiliare, al primo posto si trova come sempre il costo troppo elevato (51,2%), ma con un decremento di circa 27 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente; inoltre, al secondo posto c’è la scarsità dei servizi di consulenza/assistenza offerti (34,9%), che, viceversa, è crescita di 24 punti; infine, c’è la carenza delle offerte immobiliari (14%).

Quindi, come per la domanda, c’è stato un calo significativo di coloro che hanno imputato al costo troppo elevato la causa del non utilizzo, mentre c’è stato un incremento di coloro che hanno indicato l’insufficienza dei servizi forniti; da queste indicazioni emerge il fatto che le agenzie dovrebbero migliorare la loro comunicazione e aumentare i servizi offerti per giustificare un costo ritenuto comunque elevato da una buona parte della clientela.

Inoltre, a chi non si è rivolto ad alcun professionista per vendere l’immobile è stato chiesto quali canali informativi avesse utilizzato per promuovere il bene oggetto della transazione ed è emerso che il 58,1% è ricorso al passaparola, il 30,2% ha utilizzato i cartelli, il 10,5% Internet (di cui 5,8% siti specializzati e 4,7%social network) e il 10,5% ha messo annunci su riviste specializzate e/o quotidiani. Rispetto alle rilevazioni precedenti si è registrato, come per gli acquisti, un forte calo di chi ha utilizzato il canale informale del passaparola.

Lo studio ha analizzato anche il ricorso ad uno specialista per la valutazione del proprio immobile. Chi ha acquistato, nel 55,6% dei casi ha fatto ricorso a uno specialista: in particolare nel 42,3% dei casi si è rivolto a un’agenzia immobiliare, nel 14,9% a un libero professionista. Invece il 3,9% ha affermato di aver valutato il bene sulla base di dati pubblicati da fonti varie e l’1,8% tramite programmi presenti su internet. Infine il 41,4% ha dichiarato di aver acquistato senza valutare o far valutare in alcun modo la casa.
Dal confronto delle Indagini rispetto al ricorso a uno specialista per la valutazione del bene acquistato è emerso che è salita notevolmente, di quasi 18 punti, la percentuale di coloro che si sono rivolti a un’agenzia immobiliare, raggiungendo il suo massimo storico dal 2004 a oggi, mentre è scesa, di circa 4 punti, quella di chi ha utilizzato un libero professionista.

Per quanto riguarda il venditore, ben il 73,7% ha fatto ricorso a uno specialista, nello specifico, il 54,2% a un’agenzia immobiliare e il 19,9% a un libero professionista. Il 5,1% ha affermato di aver valutato il bene sulla base di dati pubblicati da fonti varie e l’1,7% tramite programmi presenti su internet, mentre il 20,8% ha dichiarato di aver venduto senza valutare o far valutare l’immobile.