Cambia il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/17/Ue. Durante una conferenza stampa alla Camera, il capogruppo Pd a Montecitorio, Ettore Rosato, il relatore del provvedimento, Giovanni Sanga, e il capogruppo in Commissione Finanze, Michele Pelillo, hanno fatto sapere che la commissione Finanze d’accordo con il governo ha proposto alcune modifiche al testo, che sarà così corretto in vari punti. Il parere non vincolante della commissione Finanze è atteso per l’inizio della prossima settimana. Ecco i principali cambiamenti.

Da 7 a 18 rate non pagate

Passano da 7 a 18 le rate non pagate che faranno scattare la morosità per consentire alla banca di mettere in vendita la casa.

Clausola di inadempimento facoltativa

La vendita senza passare dall’asta giudiziaria sarà possibile solo nel caso in cui il cittadino abbia sottoscritto liberamente la clausola di inadempimento. La clausola di inadempimento è dunque facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla.

Nessuna retroattività

La nuova normativa sull’inadempimento non sarà applicata ai contratti già in essere, neanche in caso di surroga.

Obbligo cancellazione mutuo

La vendita dell’immobile obbligherà la banca a cancellare il mutuo anche se il valore del bene è inferiore a quello del debito residuo non pagato dal proprietario di casa.

Perito indipendente

Rosato ha spiegato che il recepimento della direttiva europea è nell’interesse del consumatore, che potrà essere assistito da un esperto di sua fiducia. La valutazione della casa sarà effettuata da un perito indipendente, nominato dal tribunale, e su tutta la procedura ci sarà il controllo della Banca d’Italia.

Patto marciano

Con il provvedimento viene disciplinato per legge il patto marciano, che regola la cessione al creditore della cosa data in garanzia quando il debitore non è adempiente.

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