Da tradizionale agente immobiliare a consulente capace di offrire un vasto numero di servizi tecnici, finanziari e assicurativi connessi alla filiera. E’ questa una delle trasformazioni che ha interessato il settore dell’intermediazione immobiliare negli ultimi anni, soprattutto in seguito alla crisi economica. Il dato emerge dalla ricerca realizzata da Scenari Immobiliari “I servizi immobiliari in Europa e negli Stati Uniti. Quali modelli per l’Italia?” presentata lo scorso luglio a Milano e adesso a Roma, nella splendida cornice offerta da Palazzo Altieri.

Lo studio, condotto con l’obiettivo di fare chiarezza in un settore particolarmente complesso e soggetto a rapida evoluzione come quello dei servizi immobiliari, ha analizzato il comparto suddividendolo in cinque macro-aree: Asset Management; Property Management; Project Management; Facility Management; Agency, Advisory, Valuation.

Agency, un segmento variegato

Per quanto riguarda il segmento Agency, la ricerca ha evidenziato il fatto che il settore dell’intermediazione immobiliare è estremamente variegato in tutto il mondo, suddiviso tra grandi società, agenzie in franchising e un elevato numero di liberi professionisti.

La diffusione di Internet e la concorrenza

Il settore delle Agency è stato molto influenzato dalla diffusione di Internet. La Rete ha avuto un impatto enorme sulle agenzie immobiliari, che hanno dovuto portare avanti un processo di ammodernamento e ampliamento della propria attività. Una spinta al processo di trasformazione è arrivata poi dalla crisi economica e dal conseguente crollo delle transazioni immobiliari che hanno inasprito la concorrenza.

Cosa richiedono i clienti

In questo contesto, le agenzie immobiliari devono andare incontro alle nuove esigenze dei clienti. Non si è infatti più disposti a pagare una provvigione a fronte di un servizio che viene percepito come una semplice “informazione” immobiliare, reperibile online, ma si richiede un numero crescente di servizi aggiuntivi. L’agente immobiliare tradizionale, dunque, si è gradualmente trasformato in consulente immobiliare, il cui ruolo competitivo si gioca sulla capacità di offrire un vasto numero di servizi tecnici, finanziari e assicurativi alla filiera.

Le potenzialità del settore Agency in Italia

Secondo quanto emerso dalla ricerca, infine, in Italia le potenzialità del settore Agency sono elevate visto che il livello di penetrazione è inferiore rispetto alla maggior parte delle nazioni concorrenti. Nel nostro Paese e in Germania solo la metà delle transazioni passa attraverso un agente immobiliare, sia nel comparto residenziale che non residenziale. In particolare, in Italia il livello di penetrazione delle agenzie immobiliari nel residenziale per le vendite è pari al 48% e per gli affitti al 50%, nel non residenziale per le vendite è pari al 48% e per gli affitti al 50%; in Germania nel residenziale per le vendite è pari al 49% e per gli affitti al 54%, nel non residenziale per le vendite è pari al 45% e per gli affitti al 49%.

Le percentuali sono analoghe in Francia nel settore residenziale, mentre il livello di penetrazione è superiore al 90% negli altri settori. Nel dettaglio, in Francia nel residenziale per le vendite è pari al 48% e per gli affitti al 52%, nel non residenziale per le vendite è pari al 90% e per gli affitti al 98%.

La situazione è molto diversa nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove la quasi totalità delle transazioni viene gestita dalle società operative, a vario titolo, nel settore dell’intermediazione immobiliare. In questo caso, nel Regno Unito il livello di penetrazione delle agenzie immobiliari nel residenziale per le vendite è pari al 90% e per gli affitti al 85%, nel non residenziale per le vendite è pari al 95% e per gli affitti al 97%; negli Stati Uniti nel residenziale per le vendite è pari al 99% e per gli affitti al 95%, nel non residenziale per le vendite è pari al 98% e per gli affitti al 98%.