L’iscrizione dell’ipoteca fatta da Equitalia non è valida senza l’opportuno avvertimento, il cosiddetto preavviso, da comunicare al contribuente. Cambio di rotta nella giurisprudenza della Corte di Cassazione la quale, con l’ordinanza n 2879/16 del 12/02, afferma che dovere del Fisco è concedere al cittadino la possibilità di difendersi o pagare prima di subire l’ipoteca sull’immobile.

iscrizione ipotecaria equitalia illegittima

Dopo la sentenza delle Sezioni Unite n 24823 del 9 dicembre, secondo la quale “non esiste nel nostro ordinamento un obbligo generalizzato per l’amministrazione di attivare il contraddittorio prima dell’emissione dell’atto, salvo non sia previsto per legge”,  la Corte di Cassazione ha mutato nuovamente parere. Se Equitalia non invia la raccomandata a/r con il preavviso di ipoteca, l’iscrizione non è valida e deve essere annullata dal giudice.

Sebbene, ammette la Cassazione, non è esistono norme scritte che obblighino Equitalia ad anticipare al contribuente la mossa da compiere (come nel caso di un’esecuzione forzata come il pignoramento) nei diritti generali dell’ordinamento viene fatto salvo il diritto del contribuente a partecipare al procedimento amministrativo, specie quando quest’ultimo possa incidere su diritti tanto essenziali come la casa.

Cancellazione ipoteca equitalia dopo pagamento

Equitalia deve concede al contribuente trenta giorni di tempo per presentare osservazioni scritte, effettuare il pagamento o chiedere la rateazione. Su questo punto è importante sottolineare che l’autorizzazione al pagamento dilazionato non implica la cancellazione dell’ipoteca, come avveniva in passato. Ê quindi necessario che il contribuente paghi fino all’ultima rata per vedere cancellata l’ipoteca da Equitalia.

Diritto al contraddittorio

Il diritto al contraddittorio preventivo a favore del contribuente è stato già affermando da precedenti sentenze, come, ad esempio, la recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce. La sentenza afferma che Equitalia deve rispettare il principio di collaborazione con il contribuente e il principio di buona fede.