Casa, mercato in ripresa ma sotto i valori degli anni Ottanta
L’Agenzia delle Entrate conferma il cambio di rotta dopo sette anni di crisi: +3,5% delle compravendite nel 2014. Scendono i prezzi: media a 146mila euro. L’Abi: a marzo record storico per l’indice che misura la possibilità delle famiglie di comprare casa con un mutuo
MILANO – Il mercato della casa dopo sette anni torna a crescere: nel 2014 le compravendite sono aumentate del 3,5% a quota 421 mila, rimanendo comunque al di sotto dei valori registrati alla fine degli anni ’80. E’ quanto emerge dal rapporto immobiliare residenziale 2015 realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Si conferma così l’inversione di tendenza che era stata annunciata anche dall’Istat, ma con la consapevolezza che i lunghi anni di crisi hanno ampiamente ridimensionato il mercato del mattone. Per altro, prosegue la discesa dei prezzi: a fine 2014 il prezzo della casa media era pari a 146,6 mila euro, inferiore del 3,5% al dato di fine 2013 e del 12,8% al punto di picco di fine 2008.

Il dato “moderatamente positivo”, +3,5%, spiega il rapporto, “dipende in parte dagli affetti che ha avuto sul mercato l’entrata in vigore, il 1* gennaio 2014, del nuovo regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicabile agli atti di trasferimento a titolo oneroso di diritti reali immobiliari”. Sulla base dei primi dati provvisori disponibili relativi al mese di gennaio 2015, neutralizzando gli effetti della traslazione dei rogiti da dicembre 2013 a gennaio 2014 , il tasso di variazione dello scorso anno rispetto al 2013, al netto dell’effetto fiscale, è stato pari a un più contenuto +0,7%.

In totale le compravendite di abitazioni in Italia sono state 421.336: per il comparto residenziale si tratta del primo rialzo dopo tre anni di perdite consecutive. Si registra una ripresa della compravendita più accentuata nell’area del centro, che con una quota di mercato pari al 21,3%, segna un rialzo del 6,5%. Nell’area del nord-est, che rappresenta il 19% degli scambi complessivi, l’incremento è del 5%, mentre l’area del nord-ovest, dove si concentra la quota più elevata della transazioni, 32,7%, guadagna il 3,4%. Risultano ancora contenuti i tassi registrati nelle aree del sud (+0,8%) e delle isola (+0,2%).

Dall’analisi, guardando al fronte bancario, emerge il miglioramento delle condizioni per l’accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione, complice probabilmente anche l’intervento della Bce che ha compresso i tassi. Il dato viene dall’indice di affordability elaborato dall’ufficio studi Abi sulla possibilità delle famiglie di comprare casa indebitandosi. “Secondo le proiezioni mensili, a marzo con il valore di 10,3%, avrebbe stabilito il nuovo massimo storico” si legge dall’analisi Abi-Agenzia delle Entrate. Si registra quindi un cambio di passo nel mercato delle abitazioni sul fronte mutui e condizioni di accesso all’acquisto, dopo un 2014 in cui comunque, grazie ai bassi tassi, l’indice di affordability ha avuto un trend positivo.
(FONTE )AGENZIA ENTRATE CASA MERCATO IMMOBILIARE MUTUI ABI