La discussione intorno al dl concorrenza è tutt’altro che finita, ma sembra, per il momento, che i notai abbiano vinto se non la guerra, almeno una battaglia. La Commissione Giustizia della Camera ha infatti dato parere favorevole al decreto, a patto che venga soppresso l’articolo che elimina il passaggio notarile per le compravendite immobiliari, non residenziali, sotto ai 100.000 euro

La norma che consentiva l’autentificazione degli atti sotto ai 100.000 euro anche ai semplici avvocati, ha provocato un vespaio di polemiche. Il consiglio nazionale del Notariato, infatti, in una recente intervista a idealista news, aveva denunciato il costo sociale che sarebbe scaturito dall’attuazione di tale norma.

Le ragioni della bocciatura

Ma qual è la ragione di questo parere negativo? Secondo la Commissione Giustizia ci sono “evidenti profili di criticità” di questa disposizione, “non apparendo compatibile con taluni principi generali dell’Unione europea, tra i quali quello della certezza giuridica”, dal momento che il notaio esercita “un controllo di legalità e di liceità” attraverso diverse verifiche: si tratta di un “sistema di regole” che secondo la Commissione “non è estendibile alla categoria degli avvocati”.

Secondo la Commissione l’articolo sarebbe anche “contrario al principio costituzionale della ragionevolezza, dal momento che il valore economico degli immobili, sia pure limitato, non può rappresentare il parametro sul quale graduare il livello di certezza giuridica”.

Si tratterebbe insomma di “certezza affievolita per gli immobili di modesto valore economico”.